Portale Trasparenza Comune di Basiglio - Imposta Municipale Propria (IMU)

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Imposta Municipale Propria (IMU)

Responsabile di procedimento: Carrabba Marina

Descrizione

IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

L’Imposta Municipale Propria (cosiddetta “I.M.U”) è stata istituita con l’art. 13 del Decreto Legge 201/2011 “Salva Italia” o “Manovra Monti”, convertito in legge n. 214 del 22 Dicembre 2011 (e successive modifiche) ed ha sostituito, a partire dal 1° Gennaio 2012, l’ICI.

L’IMU sull’abitazione principale non è dovuta ad esclusione delle unità immobiliari classificate  in Cat. A/1, A/8 ed A/ , c.d. “immobili di lusso”.

Non è dovuta inoltre per i terreni agricoli né per gli immobili strumentali all’attività agro-silvo-pastorale, condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 D. Lgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione (Legge di Stabilità 2016 del 28 dicembre 2015, n. 208). Tutti gli altri terreni che non rientrato in queste esenzioni pagano l'IMU.

Il Comune di Basiglio ha confermato con delibera di C.C. n. 11 del 26/03/2019 (vedi allegato) le aliquote e detrazioni già vigenti, che pertanto vanno utilizzate per versare l’imposta nel 2019 e che si riportano per memoria:

  • 4,00 per mille: abitazione principale (categorie catastali A/1, A/8, A/9 con una pertinenza per categoria C/2, C/6 e C/7); codice tributo per l'F24: 3912; ulteriori detrazioni oltre a quelle di legge sono state deliberate dal C.C. n. 18 del 26/09/2012 e sono consultabili sul sito internet del Comune;
  • 2,00 per mille: per i fabbricati rurali strumentali, (oggetto della sospensione di cui sopra) codice tributo per l' F24: 3913;
  • 10,6 per mille: altri fabbricati; codice tributo per l'F24: imposta interamente per il Comune, codice 3914 per i terreni  (3916 per aree fabbricabili e 3918 per altri fabbricati; >>> vedere quanto specificato sotto.

La detrazione per abitazione principale, applicabile esclusivamente alle abitazioni di Cat. A/1, A/8 e A/9 ed agli eventuali immobili di edilizia residenziale pubblica, è stabilita in € 200,00; per ulteriori detrazioni consultare la delibera C.C. n. 11/2019.

 

Sono soggetti al pagamento i possessori di:

  • immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, classificati nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 con una pertinenza - aliquota 0,4 % (F24 codice 3912)
  • tutti gli altri immobili e le aree fabbricabili (ad esclusione delle categorie catastali D)      – aliquota 1,06 % (F24 codice 3918)
  • immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (esclusi i rurali)      – aliquota 1,06 % di cui lo 0,76% va versato allo Stato (F24 codice 3925) e la restante parte, pari allo 0,3 % al Comune (F24 codice 3930).

 

Non sono soggetti al pagamento i possessori di:

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale,annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di Polizia, al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  •  l’abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

 

L’IMU non è dovuta per le seguenti fattispecie:

- fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga  tale destinazione e che gli stessi immobili non siano in ogni caso locati (per usufruire dell’agevolazione la dichiarazione deve obbligatoriamente essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo).

- fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’ art. 13 del D.L. n. 201/2011

 

Le aliquote si applicano, per i fabbricati, sul valore della rendita catastale come risulta dai certificati catastali aumentata del 5%, applicando poi i seguenti moltiplicatori per ottenere l'imponibile:

- x 160 per i fabbricati delle categorie catastali del gruppo A (escluso la cat. A/10) e per le cat. C/2, C/6 e C/7;

- x 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e per le cat. C/3, C/4 e C/5;

- x 80 per i fabbricati della cat. A/10 e D/5;

- x 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusa la cat. D/5);

- x 55 per i fabbricati della cat. C/1.

 

Per le aree fabbricabili, l'imponibile è dato dal valore venale comune in commercio al 1° gennaio dell'anno d'imposizione.

Per i terreni agricoli non esenti, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto rivalutato del 25 % un moltiplicatore pari a 135.

 

L’IMU è dovuta per le seguenti fattispecie:

  • Con la Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) sono state apportate importanti variazioni all’ IMU su immobili concessi in comodato gratuito, immobili di proprietà del soggetto passivo e dati ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. In questi casi la base imponibile su cui calcolare l’imposta è ridotta del 50%.
  • IMU Immobili locati a canone concordato: per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.

TERMINI PER IL VERSAMENTO IN ACCONTO: entro il 16 GIUGNO 2019.

pari al 50% dell’imposta totale annua calcolata sulla base delle aliquote stabilite dalla deliberazione di Consiglio Comunale n. 11 del 26/03/2019.

L’imposta non è dovuta se l’importo totale annuo è inferiore o uguale a Euro 10,00.

 

I codici tributo da utilizzare nella compilazione del modello di versamento sono i seguenti: 

A699 codice Comune di Basiglio

3912 codice tributo per abitazione principale e relative pertinenze

3913 codice tributo per i fabbricati rurali ad uso strumentale

3914 codice tributo per i terreni

3916 codice tributo per le aree fabbricabili

3918 codice tributo per altri fabbricati

3925 codice tributo per gli immobili D ad aliquota base 7,6 per mille (riservata allo Stato), oppure 359E modello F24 EP;

3930 codice tributo per gli immobili D Incremento Comune (3 per mille) (riservata al Comune), oppure 360E modello F24 EP.

 

E’ attivato presso gli uffici comunali in p.zza Leonardo da Vinci 1 dal 6 al 20 giugno, il servizio per il calcolo e la stampa del modello F24 relativo all’acconto IMU.

È possibile fare le richieste di calcolo e stampa anche per e-mail all’indirizzo: tributi@comune.basiglio.mi.it

Chi contattare

Personale da contattare: Di Virgilio Alessandra
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Costi per l'utenza

Modalità di pagamento:

  • modello F24 disponibile presso qualsiasi ufficio postale, la propria agenzia bancaria scaricabili tramite il calcolatore IMU dal portale del comune
  • bollettino postale intestato a “Pagamento IMU”, c/c postale n. 1008857615

Pagamenti IMU per i residenti all’estero:

Il Dipartimento delle Finanze ha comunicato che il pagamento dell’imposta per i residenti all’estero, nel caso non possano avvalersi della delega di pagamento (F24), va effettuato nel seguente modo:

per la quota spettante al Comune, i contribuenti dovranno accreditare direttamente al Comune tramite codice IBAN: IT27E 05696 01600 000031000X90 –Codice BIC/SWIFT: POSOIT22 l'importo dovuto;

• per la quota riservata allo Stato, invece, i contribuenti dovranno effettuare un bonifico in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN: IT02G 01000 03245 348006108000.

Come causale dei versamenti devono essere indicati:

  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente 
  • la sigla "IMU", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo
  • l'annualità di riferimento
  • l'indicazione "Acconto" o "Saldo" nel caso di pagamento in due rate

IMPORTANTE:

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

Regolamenti per il procedimento

Servizio online

Allegati

delibera: delibera 11_2019.pdf (08/05/2019 - 143 kb - pdf) File con estensione pdf
Contenuto inserito il 14-02-2014 aggiornato al 06-06-2019
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